• è un insieme di famiglie sensibili alle tematiche dell’accoglienza e dell’apertura al bisogno, con forte valenza territoriale; intendendo con ciò che i membri che ne fanno parte insistono prevalentemente su di un’area relativamente ristretta
  • esemplificandosi proprio come un insieme di nodi che non permette di cadere, punta principalmente su quei legami, quelle relazioni, quella vicinanza, quell’ascolto, quel conforto, quel sostegno che le famiglie tra loro riescono a darsi
  • ha una sua specificità e deve avere una sua fisionomia e ruolo distinto dalle altre figure coinvolte nell’avventura dell’affido familiare. Distinto non vuol dire autosufficiente, tutte le figure sono interdipendenti ma devono essere coscienti della diversità che rappresentano
  • vede con grandissimo favore la presenza di famiglie o singoli non impegnati in esperienze di affido familiare o accoglienza, ma ugualmente motivate e sensibili a ragionare, interrogarsi e confrontarsi sulle tematiche connesse a queste esperienze
  • tradizionalmente ha visto la forte vicinanza delle cooperative sociali che con il loro sostegno hanno permesso alle reti di nascere e di poter camminare, avvalendosi della preziosa collaborazione dei loro operatori
  • si differenzia dai gruppi di famiglie affidatarie organizzati dai servizi affidi del territorio per la sua orizzontalità ed eterogeneità
  • in una rete si ha una connessione varia e diretta tra tutti i punti della rete; bisogna evitare una configurazione a stella in cui una figura (ad esempio i servizi) sono al centro e i raggi (le famiglie) non sono in connessione tra loro
  • è un ambiente di condivisione del vissuto e di formazione, a partire dai temi dell’accoglienza, intese nel senso dei termini il più allargato possibile, avvalendosi in ciò anche di esperti
  • all’interno di una rete la differenza è sempre una ricchezza e va ricercata e salvaguardata. Non bisogna avere paura di confrontarsi condividendo le rispettive differenze e specificità e mettendole in gioco
  • promuove sul territorio una cultura dell’accoglienza. La rete è il bacino naturale per veicolare ad altre famiglie-singoli i temi dell’accoglienza e dell’affido familiare con eventi, incontri, testimonianze
  • le rete si rapporta con le istituzioni che si occupano di minori e di accoglienza ed in particolare con i Servizi Sociali e il Tribunale dei Minori
  • la rete punta ad avere peso spendibile nei luoghi deputati alla cura del sociale e del territorio con la credibilità che le deriva dall’esperienza concretamente fatta in tema di solidarietà ed accoglienza delle diversità.