STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE “LA CAROVANA FAMIGLIE ACCOGLIENTI IN MOVIMENTO”

Articolo 1 – Costituzione

1.1 Ai sensi degli art. 36 e 37 del c.c. e seguenti, è costituita l’associazione denominata “LA CAROVANA – Famiglie accoglienti in movimento” (in seguito denominata La Carovana).
Tale denominazione dovrà essere utilizzata in qualsiasi rapporto con soggetti terzi. La Carovana è una associazione che si è costituita a Milano il 5 aprile 2008 tra famiglie accoglienti che vivono in Lombardia.

1.2 La Carovana agisce con esclusivo fine di solidarietà sociale e agisce nel rispetto dell’art. 10 del D.Lgs. 460/97 per le Organizzazioni non lucrative di utilità sociale.

1.3 – I contenuti e la struttura dell’associazione sono ispirati a principi della solidarietà, di trasparenza e di democrazia che consentono l’effettiva partecipazione della compagine associativa alla vita dell’associazione stessa.

1.4 – La durata dell’associazione è illimitata.

1.5 – L’associazione ha sede in Milano in via Fonseca Pimentel, 5.

1.6 – Il Consiglio Direttivo, con una sua deliberazione, può trasferire la sede nell’ambito della stessa città, nonché istituire sedi e sezioni staccate anche in altre città della Regione Lombardia.

Articolo 2 – Settori di attività

2.1- L’associazione è aconfessionale e apartitica, non ha fini di lucro.

2.2 – L’associazione opera per il perseguimento, in via esclusiva, di scopi di solidarietà e di promozione sociale, che si concretizzano nelle finalità istituzionali indicate nel successivo art. 3.

2.3 – L’associazione prevede il divieto di svolgere attività diverse da quelle menzionate all’art. 10 lettera a del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460.

Articolo 3 – Finalità

3.1 – La Carovana, in considerazione del patto di costituzione e degli scopi che si propone, intende riunire persone e famiglie, reti ed associazioni o gruppi di famiglie, per perseguire finalità di solidarietà e accoglienza.

  • L’associazione favorisce il coinvolgimento diretto delle famiglie affinché diventino soggetto attivo e dinamico per il diffondersi di una cultura e di pratiche di solidarietà sociale.
  • L’associazione sviluppa il suo impegno affinché le famiglie, aprendosi alla relazione con altre famiglie e con la comunità sociale, possano esprime al meglio le proprie potenzialità a partire dai rapporti di cura che legano i membri della famiglia stessa.
  • L’associazione promuove occasioni e luoghi di vicinanza e di sostegno reciproco tra famiglie, per rendere più fattibili e proficue le diverse scelte di accoglienza familiare ed in particolare per favorire una maggiore diffusione dell’affido familiare.
  • L’impegno dell’associazione scaturisce dalla consapevolezza che l’affido familiare non è un fatto privato, ma un fatto sociale che pur fondandosi su una scelta “intima” della singola famiglia riveste un importante significato sociale e comunitario.
  • Per questo l’associazione propone e promuove occasioni e strumenti per vivere l’accoglienza come scelta ed esperienza condivisa con altre famiglie.
  • L’associazione lavora per valorizzare le esperienze e i saperi maturati dalle famiglie attraverso la quotidianità dell’accoglienza, per favorire lo sviluppo di interventi sociali più efficaci e coerenti.

3.2 – Attraverso l’attività volontaria e gratuita dei propri soci, l’impegno de La Carovana sarà rivolto operativamente a:

  • Garantire una famiglia ai minori, compresi i neonati e i bimbi piccoli, che temporaneamente non hanno la possibilità di vivere e crescere a casa loro
  • Favorire la diffusione e la sostenibilità dell’affido e di altre scelte di accoglienza familiare di minori e di adulti;
  • Garantire alle famiglie accoglienti la possibilità di condividere la propria esperienza di accoglienza all’interno in una rete di famiglie radicata sul territorio in cui vive;
  • Garantire alle famiglie affidatarie l’accompagnamento di un partner educativo professionale;
  • Sostenere e valorizzare l’esperienza di famiglie che intendono praticare l’accoglienza in modo comunitario;
  • Porre in atto ogni altra iniziativa utile al raggiungimento degli scopi dell’associazione.

3.3 – A tale scopo l’operare de La Carovana sarà improntata a:

  • Riconoscere e valorizzare la famiglia come un importante partner progettuale delle istituzioni e dei servizi nei progetti di affido e di accoglienza e non solo come risorsa indispensabile;
  • Riconoscere e sostenere il ruolo di regia delle istituzioni pubbliche nella gestione dei processi di affidamento eterofamiliare a tutela di tutti i soggetti coinvolti, compresa la famiglia di origine dei ragazzi accolti;
  • Riconoscere e valorizzare le specificità culturali ed esistenziali di ogni famiglia, a cominciare dalle differenze etniche. A tale scopo ritiene fondamentale coinvolgere direttamente nei propri progetti ed attività sia famiglie italiane che famiglie migranti.

3.4 – La Carovana opera in collaborazione con altri gruppi ed associazioni presenti sul territorio che si occupano di minori e di accoglienza familiare. La Carovana per l’attività che svolge e per gli obiettivi che si prefigge collabora con i soggetti pubblici, in particolare, ricerca rapporti di collaborazione e sostegno con i servizi sociali, le scuole, le ASL, il Tribunale dei Minori ed ogni altra istituzione che si occupa di minori e famiglie

3.5 – L’associazione non svolgerà attività diverse da quelle istituzionali ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse.

Articolo 4 – Attività, partecipazioni e collaborazioni

4.1 – L’Associazione potrà partecipare ad organismi associativi e consortili che si propongano finalità ed attività analoghe o complementari. Al solo fine di perseguire l’oggetto sociale potrà costruire o acquistare mobili e immobili nonché assumere e organizzare, anche in collaborazione e convenzione con enti pubblici e privati, tutte le iniziative che risultino rispondenti alle proprie finalità, destinando all’uopo l’attività degli associati ed il suo patrimonio mobiliare ed immobiliare.

4.2 – Nel perseguimento delle proprie finalità l’Associazione si avvale prevalentemente delle attività prestate in forma volontaria, libera e gratuita dai soci cui spetta il rimborso delle spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, entro limiti preventivamente stabiliti e deliberati dagli organi sociali. Potrà ricorrere a prestazioni retribuite di lavoro dipendente o autonomo nei limiti necessari al regolare funzionamento dell’attività ovvero qualora sia necessario al contributo di esperti e professionisti anche ricorrendo a propri associati, nei limiti previsti dalla Legge 383/2000.

Articolo 5 – Soci dell’associazione

5.1 – Sono soci dell’associazione coloro che hanno sottoscritto l’atto di costituzione (fondatori), quelli che ne fanno richiesta e la cui domanda viene accolta dal Consiglio Direttivo (ordinari). Il Consiglio Direttivo può anche accogliere l’adesione di persone giuridiche, nella persona di un solo rappresentante designato con apposita deliberazione dell’istituzione interessata.

5.2 – Tutti i soci hanno parità di diritti e doveri e il numero dei soci è illimitato.

5.3 – Ciascun aderente maggiore di 18 anni d’età ha diritto di voto, senza regime preferenziale per categorie di soci, per l’approvazione e modificazione dello statuto, di eventuali regolamenti e la nomina degli organi direttivi dell’associazione .

5.4 – Criteri di ammissione e di esclusione degli soci:

5.4.1 – Nella domanda di ammissione l’aspirante aderente dichiara di accettare senza riserve lo Statuto dell’associazione.

5.4.2 – L’ammissione decorre dalla data di delibera del Consiglio Direttivo, che deve prendere in esame le domande di nuovi soci nel corso della prima riunione successiva alla data di presentazione deliberandone l’iscrizione nel registro dei soci dell’associazione.

5.4.3 – I soci cessano di appartenere all’associazione:

– per dimissioni volontarie;

– per sopraggiunta impossibilità di effettuare le prestazioni programmate;

– per mancato versamento del contributo per l’esercizio sociale in corso;

– per decesso;

– per comportamento contrastante con gli scopi statutari;

– per persistente violazione degli obblighi statutari.

5.4.4 – L’ammissione e l’esclusione vengono deliberate dal Consiglio Direttivo. E ammesso ricorso al Collegio dei Garanti, se nominato, o all’Assemblea degli soci, che devono decidere sull’argomento nella prima riunione convocata. La decisione è inappellabile.

Articolo 6 – Diritti e doveri dei soci

6.1 – I soci possono essere chiamati a contribuire alle spese annuali dell’associazione . Il contributo a carico dei soci non ha carattere patrimoniale ed è deliberato dall’Assemblea convocata per l’approvazione del preventivo. Il contributo è annuale, non è trasferibile, non è restituibile in caso di recesso, di decesso o di perdita della qualità di aderente, deve essere versato entro 30 giorni prima dell’assemblea convocata per l’approvazione del Bilancio Consuntivo dell’esercizio di riferimento.

È previsto il divieto di trasferimento a qualsiasi titolo della quota associativa:

6.2 – I soci hanno il diritto:

  • di partecipare alle Assemblee se in regola con il pagamento del contributo e di votare;
  • di conoscere i programmi con i quali l’associazione intende attuare gli scopi sociali;
  • di dare le dimissioni in qualsiasi momento.

6.3 – I soci sono obbligati:

  • a osservare le norme del presente statuto e le deliberazioni adottate dagli organi sociali;
  • a versare il contributo stabilito dall’assemblea;
  • a svolgere le attività preventivamente concordate;
  • a mantenere un comportamento conforme alle finalità dell’associazione.

6.4 – Ogni carica associativa di La Carovana è gratuita. I soci de La Carovana prestano la loro opera a titolo gratuito come volontari. I costi sostenuti per lo svolgimento delle attività e comprovati con giustificativi di spesa sono a carico di La Carovana.

Articolo 7 – Patrimonio ed Entrate

7.1 – Il patrimonio dell’associazione è costituito:

  • da beni mobili e immobili che diverranno di proprietà dell’associazione;
  • eventuali fondi di riserva costituiti con gli eventuali avanzi di esercizio;
  • da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti destinati ad incremento del patrimonio.

7.2 – Le entrate dell’associazione sono costituite da:

  • quote e contributi sociali;
  • eredità, donazioni e legati;
  • contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali, di enti o di istituzioni pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;
  • contributi dell’Unione Europea e di organismi internazionali;
  • entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;
  • proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;
  • erogazioni liberali degli associati e dei terzi;
  • entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni anche a premi;
    altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale.

Articolo 8 – Organi sociali dell’Associazione

8.1 – Organi dell’associazione sono:
L’assemblea dei soci;
Il Consiglio Direttivo;
Il Presidente;
Possono inoltre essere costituiti i seguenti collegi di controllo e di garanzia:
Il Collegio dei Revisori dei Conti;
Il Collegio dei Garanti.

8.2 – Gli organi sociali e i collegi di controllo e garanzia hanno la durata di tre anni e possono essere riconfermati.

Articolo 9 – Assemblea dei soci

9.1 – L’Assemblea è costituita da tutti i soci all’associazione.

9.2 – L’Assemblea è convocata dal Consiglio Direttivo ed è di regola presieduta dal Presidente dell’associazione.

9.3 – La convocazione è fatta in via ordinaria almeno una volta all’ anno e comunque ogni qualvolta si renda necessaria per le esigenze dell’associazione.

9.4 – La convocazione può avvenire anche per richiesta di almeno due componenti del Consiglio Direttivo o di un decimo dei soci: in tal caso l’avviso di convocazione deve essere reso noto entro quindici giorni dal ricevimento della richiesta e l’Assemblea deve essere tenuta entro 30 giorni dalla convocazione.

9.5 – L’Assemblea ordinaria viene convocata per:

  • l’approvazione della relazione di attività e del rendiconto economico (Bilancio Consuntivo) dell’anno precedente;
  • l’approvazione del programma e del preventivo economico per l’anno successivo;
  • l’esame delle questioni sollevate dai richiedenti o proposte dal Consiglio Direttivo.

Altri compiti dell’Assemblea ordinaria sono:

  • eleggere i componenti del Consiglio Direttivo;
  • eleggere i componenti del Collegio dei Garanti (se previsto);
  • eleggere í componenti del Collegio dei Revisori dei Conti (se previsto);
  • approvare eventuali regolamenti dell’Associazione;
  • approvare gli indirizzi ed il programma delle attività proposte dal Consiglio Direttivo;
  • ratificare i provvedimenti di competenza dell’Assemblea adottati dal Consiglio Direttivo per motivi di urgenza;
  • fissare l’ammontare della quota associativa annuale.

9.6 – Di ogni assemblea deve essere redatto il verbale da scrivere nel registro delle assemblee degli soci. Le decisioni dell’Assemblea sono vincolanti per tutti gli soci.

9.7 – L’Assemblea straordinaria viene convocata per la discussione ed eventuale approvazione delle proposte di modifica dello statuto o di scioglimento e liquidazione dell’associazione .

9.8 – L’avviso di convocazione è inviato individualmente per iscritto ai soci almeno quindici giorni prima della data stabilita, è anche reso pubblico nella sede sociale e deve contenere l’ordine del giorno.

9.9 – In prima convocazione l’Assemblea ordinaria è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno dei soci.

In seconda convocazione è regolarmente costituita qualunque sia il numero dei soci. La seconda convocazione può aver luogo nello stesso giorno della prima. Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria sono adottate a maggioranza semplice dei presenti.

9.10 – Per le deliberazioni riguardanti le modificazioni dello Statuto, lo scioglimento e la liquidazione dell’associazione sono richiesti le maggioranze indicate nell’art. 15.

9.11 – Non è ammesso il voto per delega né per corrispondenza.

Articolo 10 – Il Consiglio Direttivo

10.1 – Il Consiglio Direttivo è eletto dall’Assemblea dei soci ed è composto da un minimo di tre ad un massimo di quindici componenti, comunque da definirsi in numero dispari. Resta in carica tre anni e i suoi componenti possono essere rieletti. Essi decadono qualora siano assenti ingiustificati per tre volte consecutive.

10.2 – Il Consiglio Direttivo nella sua prima riunione elegge tra i propri componenti il Presidente e un Vice Presidente o più Vice Presidenti.

10.3 – Il Consiglio Direttivo si riunisce, su convocazione del Presidente, almeno una volta ogni quattro mesi e quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei componenti. In tale seconda ipotesi la riunione deve avvenire entro venti giorni dal ricevimento della richiesta. Alle riunioni possono essere invitati a partecipare esperti esterni e rappresentanti di eventuali sezioni interne di lavoro con voto consultivo. Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide quando è presente la maggioranza dei suoi componenti eletti. Di ogni riunione deve essere redatto il verbale da inserire nel registro delle riunioni del Consiglio Direttivo.

Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono adottate a maggioranza semplice dei presenti ed in caso di parità il voto del Presidente vale doppio.

10.4 – Compete al Consiglio Direttivo:

  • compiere tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione ad eccezione di quelli previsti nelle competenze assembleari;
  • fissare le norme per il funzionamento dell’associazione ;
  • sottoporre all’approvazione dell’Assemblea il preventivo possibilmente entro la fine del mese di dicembre e comunque con il bilancio consuntivo entro la fine del mese di aprile successivo a quello dell’anno di competenza;
  • determinare il programma di lavoro in base alle linee di indirizzo contenute nel programma generale approvato dall’Assemblea, promuovendo e coordinando l’attività e autorizzando la spesa;
  • eleggere il Presidente e il Vice Presidente o i Vice Presidenti ;
  • nominare il Tesoriere e il Segretario o il Segretario/Tesoriere che può essere scelto anche tra le persone non componenti il Consiglio Direttivo oppure anche tra i non soci;
  • accogliere o respingere le domande degli aspiranti soci;
  • deliberare in merito all’esclusione di soci;
  • ratificare, nella prima seduta successiva, i provvedimenti di competenza del Consiglio adottati dal Presidente per motivi di necessità e di urgenza;
  • assumere il personale strettamente necessario per la continuità della gestione non assicurata dai soci e comunque nei limiti consentiti dalla legge 383/2000;
  • istituire gruppi e sezioni di lavoro i cui coordinatori, se non hanno altro diritto a voto deliberativo, possono essere invitati a
  • partecipare alle riunioni del Consiglio e alle Assemblee con voto consultivo;
  • nominare, all’occorrenza, secondo le dimensioni assunte dall’associazione un Direttore deliberando i relativi poteri.

10.5 – Il Consiglio Direttivo può delegare al Presidente o ad un eventuale Comitato Esecutivo l’ordinaria amministrazione. Le riunioni dell’eventuale Comitato Esecutivo devono essere verbalizzate nell’apposito registro.

10.6 – Le eventuali sostituzioni di componenti del Consiglio Direttivo effettuate nel corso del triennio devono essere disposte dall’ assemblea. I componenti così nominati scadono con gli altri componenti.

Articolo 11 – Presidente

11.1 – Il Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo tra i componenti a maggioranze dei voti.

Il Presidente dura in carica tre anni e non può essere rieletto per più di due mandati consecutivi.

11.2 – Il Presidente:

  • ha la firma e la rappresentanza sociale e legale dell’associazione nei confronti di terzi e in giudizio;
  • è autorizzato ad eseguire incassi e accettazione di donazioni di ogni natura a qualsiasi titolo da Pubbliche Amministrazioni, da Enti e da Privati, rilasciandone liberatorie quietanze;
  • ha la facoltà di nominare avvocati e procuratori nelle liti attive e passive riguardanti l’associazione davanti a qualsiasi Autorità Giudiziaria e Amministrativa;
  • convoca e presiede le riunioni dell’Assemblea, del Consiglio Direttivo e dell’eventuale Comitato Esecutivo;
  • in caso di necessità e di urgenza assume i provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione successiva.
  • In caso di necessità può delegare a altri membri del Consiglio direttivo o a singoli soci il potere di operare sui conti correnti postali e bancari dell’associazione o il potere di eseguire incassi e accettazione di donazioni di ogni natura, previa approvazione del Consiglio Direttivo.

11.3 – In caso di assenza, di impedimento o di cessazione le relative funzioni sono svolte dal Vice Presidente, che convoca il Consiglio Direttivo per l’approvazione della relativa delibera.

11.4 – Di fronte ai soci, ai terzi ed a tutti i pubblici uffici, la firma del Vice Presidente fa piena prova dell’assenza per impedimento del Presidente.

Articolo 12 – Collegio dei Revisori dei Conti

12.1 – L’Assemblea può eleggere un Collegio dei Revisori dei Conti costituito da tre componenti effettivi e da due supplenti, scelti anche tra i non soci e, quando la legge lo impone, tra gli iscritti al Registro dei Revisori Contabili. Le eventuali sostituzioni di componenti del Collegio effettuate nel corso del triennio, dopo l’esaurimento dei supplenti, devono essere convalidate dalla prima assemblea convocata successivamente alla nomina. I componenti così nominati scadono con gli altri componenti.

12.2 – Il Collegio:

  • elegge tra i suoi componenti il Presidente
  • esercita i poteri e le funzioni previste dalle leggi vigenti per i revisori dei conti;
  • agisce di propria iniziativa, su richiesta di uno degli organi sociali oppure su segnalazione di un aderente;
  • può partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo e, se previsto, del Comitato Esecutivo;
    riferisce annualmente all’Assemblea con relazione scritta e trascritta nell’apposito registro del Revisori dei Conti.

Articolo 13 – Collegio dei Garanti

13.1 – L’Assemblea può eleggere un Collegio dei Garanti costituito da tre componenti effettivi e da due supplenti, scelti anche tra i non soci. Le eventuali sostituzioni di componenti del Collegio, effettuate nel corso del triennio, devono essere convalidate dalla prima assemblea convocata successivamente alla nomina. I componenti così nominati scadono con gli altri componenti.

13.2 – Il Collegio:

  • ha il compito di esaminare le controversie tra i soci, tra questi e l’associazione o i suoi organi, tra i membri degli organi e tra gli organi stessi;
  • giudica ex bono et aequo senza formalità di procedure e il suo lodo è inappellabile.

Articolo 14 – Rendiconto economico-finanziario

14.1 – Ogni anno devono essere redatti, a cura del Consiglio Direttivo, il rendiconto economico-finanziario e il conto preventivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea entro il 30 aprile. Il conto consuntivo e il conto preventivo devono essere portati a conoscenza del Collegio dei Revisori (se eletto) almeno 30 giorni prima della presentazione all’assemblea.

14.2 – Il rendiconto economico-finanziario deve coincidere con l’anno solare.

14.3 – Gli utili o gli avanzi di gestione devono essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse. E’ vietata la distribuzione in qualsiasi forma, anche indiretta di utili e avanzi di gestione nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, salvo che nei casi imposti o consentiti dalla legge.

Articolo 15 – Modifiche alla Statuto e Scioglimento dell’associazione

15.1 – Le proposte di modifica allo statuto possono essere presentate all’Assemblea da uno degli organi o da almeno un decimo dei soci. Le relative deliberazioni sono approvate dall’Assemblea con la presenza di almeno la metà degli associati e con il voto favorevole dei 2/3 dei presenti aventi diritto al voto. In seconda convocazione la deliberazione è valida qualunque sia il numero degli intervenuti e con il voto favorevole dei 2/3 dei presenti aventi diritto al voto.

15.2 – Lo scioglimento dell’associazione può essere proposto dal Consiglio Direttivo e approvato dall’assemblea dei soci. Le relative deliberazioni sono approvate dall’Assemblea con la presenza di almeno la metà degli associati e con il voto favorevole dei 3/4 dei presenti aventi diritto al voto. In seconda convocazione la deliberazione è valida qualunque sia il numero degli intervenuti con il voto favorevole dei 3/4 dei presenti aventi diritto al voto. Per le modifiche allo statuto e per lo scioglimento dell’associazione l’Assemblea dei Soci deve essere convocata con specifico ordine del giorno. I beni che residuano dopo l’esaurimento della liquidazione sono devoluti ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale operanti in identico o analogo settore o ad organizzazioni a fini di pubblica utilità, secondo le indicazioni dell’assemblea che nomina il liquidatore,sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3 comma 190 della legge 23 dicembre 1996, n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

In nessun caso possono essere distribuiti beni, utili e riserve ai soci.

Articolo 16 – Norme di rinvio

Per quanto non previsto dal presente Statuto, si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia, con particolare riferimento al Codice Civile, al D.Lgs 4 dicembre 1997 n. 460 e alla legge 383/2000 e alle loro eventuali variazioni.

Articolo 17 – Norme di Funzionamento

Le norme di funzionamento eventualmente predisposte dal Consiglio Direttivo e approvate dall’Assemblea saranno rese note per mezzo di copia affissa nell’albo avvisi esposto nella sede sociale. I soci possono richiederne copia personale.

Statuto approvato dall’Assemblea costitutiva dei soci fondatori de “La Carovana – Famiglie accoglienti in movimento” tenutasi a Milano in Via Fonseca Pimentel 5 in data 5 aprile 2008

Il Presidente dell’Assemblea Costitutiva del 05.04.2008

I Soci Fondatori